In God We Trust

In God We Trust is a documentary project developed in the Bedford-Stuyvesant neighborhood of Brooklyn, New York. The photographs were taken in 2008, during the global financial crisis, a period of profound economic uncertainty that deeply affected everyday life across the United States.

At a time when instability and unemployment reshaped entire communities, churches became more than places of worship. They functioned as essential social spaces where people gathered not only to pray, but also to find support, reassurance, and a sense of continuity in the face of uncertainty. Sunday services became collective moments in which faith and community offered refuge from the pressures of daily life.

Photographed entirely on analogue medium format film, the project adopts a slow and observational approach that reflects the rhythm and intimacy of these gatherings. Rather than documenting religious rituals from a distance, the work seeks to immerse itself in the atmosphere of the congregations, paying attention to gestures, expressions, silences, and relationships that reveal the emotional fabric of the community.

The photographs explore the fragile balance between faith, survival, and hope, revealing how shared rituals create spaces of resistance, dignity, and belonging. They do not attempt to explain belief, nor to judge it, but instead observe the role that spirituality can play when social and economic structures become fragile. Within these churches, faith emerges not only as a religious practice but also as a form of resilience capable of strengthening collective identity.

Through a quiet and respectful visual language, In God We Trust reflects on the human need to belong, to believe, and to remain connected to others during periods of uncertainty. The project ultimately examines how communities create meaning through shared experience, suggesting that, even in moments of crisis, solidarity, ritual, and faith can become powerful expressions of hope and endurance.

In God We Trust è un progetto documentario sviluppato nel quartiere di Bedford-Stuyvesant, a Brooklyn, New York. Le fotografie sono state realizzate nel 2008, durante la crisi finanziaria globale, un periodo di profonda incertezza economica che ha inciso profondamente sulla vita quotidiana negli Stati Uniti.

In un momento in cui instabilità e disoccupazione stavano ridefinendo intere comunità, le chiese divennero molto più che semplici luoghi di culto. Si trasformarono in spazi di riferimento essenziali, dove le persone si riunivano non solo per pregare, ma anche per trovare sostegno, conforto e un senso di continuità di fronte all'incertezza. Le funzioni domenicali rappresentavano momenti collettivi in cui fede e comunità offrivano un rifugio dalle difficoltà della vita quotidiana.

Realizzato interamente su pellicola analogica in medio formato, il progetto adotta un approccio lento e osservativo, in sintonia con il ritmo e l'intimità di questi incontri. Più che documentare i rituali religiosi da una prospettiva esterna, il lavoro cerca di immergersi nell'atmosfera delle congregazioni, soffermandosi su gesti, espressioni, silenzi e relazioni che rivelano il tessuto emotivo della comunità.

Le fotografie esplorano il fragile equilibrio tra fede, sopravvivenza e speranza, mostrando come i rituali condivisi possano generare spazi di resistenza, dignità e appartenenza. Non cercano di spiegare o giudicare il credo religioso, ma osservano il ruolo che la spiritualità può assumere quando le strutture sociali ed economiche diventano fragili. All'interno di queste chiese, la fede emerge non solo come pratica religiosa, ma anche come forma di resilienza capace di rafforzare l'identità collettiva.

Attraverso un linguaggio visivo sobrio e rispettoso, In God We Trust riflette sul bisogno umano di appartenere, credere e rimanere connessi agli altri nei momenti di incertezza. Il progetto suggerisce come, anche durante una crisi, solidarietà, rituale e fede possano diventare potenti espressioni di speranza e resistenza.